Annunciamo i vincitori del concorso “Disegna la libertà”

Liberi dai circhi, dagli zoo, da ogni gabbia e da ogni forma di sfruttamento. Più di 2300 alunni delle scuole elementari e medie hanno partecipato al concorso “Disegna la libertà degli animali”, indetto dalla LAV lo scorso ottobre in collaborazione con il sito MammeOnLine.

In molte scuole il concorso è stato associato a un progetto didattico che ha ripercorso le tappe di alcune tra le più importanti liberazioni di animali da parte della LAV: dalle tigri Antares e Angela al leone Madiba, fino al sequestro dell’intero “parco animali” del circo Martin in Sardegna, per arrivare ai beagle di Green Hill. Il progetto si è sviluppato in circa 130 incontri con le classi in oltre 20 province italiane, dalla Sicilia alla Lombardia, sviluppando con i ragazzi una riflessione non solo sulla cattività a scopo di intrattenimento (circhi, delfinari, zoo), ma anche su quella a fini di produzioni alimentari (es. polli, galline, maiali, vitelli) o di abbigliamento come per i visoni, fino alla vivisezione e a Green Hill.

Cinquanta dei partecipanti al concorso, selezionati dalla giuria del nostro Settore Educazione, riceveranno in premio da giugno un abbonamento di un anno a “Piccole Impronte”, il periodico della LAV dedicato ai ragazzi, che da giugno 2015 si presenterà in una veste editoriale nuova e con i nuovi personaggi Martina, Joe e Filippo. Qui i vincitori

Coinvolgenti e stimolanti i disegni arrivati, capaci di generare riflessione ed entusiasmo. L’intera photo gallery dei vincitori è su www.lav.it nelle pagine “LAV a scuola”: il consiglio è di scorrerla con il cuore e la mente aperti per scoprire quanto spontaneamente ci dicono i bambini. Basta raccogliere il messaggio e non dimenticarlo per costruire una società più libera e accogliente”.

COMUNICATO STAMPA

Zoo di Napoli, riconversione unica alternativa. Manifestazione il 19 aprile

Domenica 19 Aprile alle 10.00 saremo nuovamente, insieme agli attivisti “Veg in Campania” e ad altre associazioni, davanti allo zoo di Napoli per dare voce ai cittadini non umani reclusi nella struttura e per denunciare pubblicamente che, dopo 10 anni di entrata in vigore della normativa sui giardini zoologici (Decreto legislativo n. 73 del 2005), lo zoo di Napoli è tutt’ora aperto al pubblico senza regolare licenza.

Lo zoo di Napoli è una struttura che espone animali senza i parametri e i criteri previsti per definirsi un giardino zoologico, completamente inadeguata a soddisfare i bisogni etologici minimi degli animali che vi sono rinchiusi, loro malgrado. Nonostante la situazione precaria delle strutture e la mancanza di licenza, lo zoo ha continuato ad acquisire nuovi animali, anche recentemente, nel 2014 e nei primi mesi di quest’anno.

“Chiediamo che l’Amministrazione comunale intervenga per mettere la parola fine ad una vicenda che sta erodendo da anni il profilo della città di Napoli e sostenga un piano di riconversione dello zoo a Museo Zooantropologico contemporaneo, dove la tecnologia e l’innovazione raccontino al pubblico gli animali in libertà, senza doverli detenere in una prigione - afferma Vincent Esposito, Responsabile LAV Napoli – un progetto di questo tipo, nel centro della Città, promuoverebbe l’immagine di una Napoli del 21emo secolo, senza pregiudizio per gli attuali posti di lavoro”.

La LAV, anche grazie al suo network internazionale, è pronta a dare supporto all’identificazione di centri di recupero in Italia e all’estero dove poter ricollocare gli animali, nella speranza che il Comune appoggi finalmente un piano di riconversione dello Zoo di Napoli.

COMUNICATO STAMPA

Pecora uccisa a calci e bastonate a Arco (Trento): condannato il colpevole

Il Tribunale di Rovereto (Trento), ha condannato un pastore di Arco alla pena pecuniaria di 5.000 euro, per maltrattamento di animali con l’aggravante della morte.

Il pastore era stato denunciato dalla LAV nel 2013, in relazione al ritrovamento di una pecora morta a causa delle bastonate e delle percosse ricevute. A sottolineare la gravità dell’accaduto, la decisione del Giudice di disporre la conversione della pena pecuniaria in pena detentiva, qualora il condannato non dovesse pagare.

L’episodio, di incredibile efferatezza, era avvenuto nel marzo del 2013 quando alcuni volontari della LAV, in seguito ad una telefonata anonima, avevano trovato una pecora morta dopo una lunga agonia, con le orecchie recise, dalle quali erano stati tolti i marchi auricolari attestanti le generalità e la proprietà dell’animale. Sul luogo, un campo in Via Goito, erano accorsi anche i Carabinieri, il veterinario di turno dell’Azienda Sanitaria Provinciale e i Vigili del Fuoco, per gli accertamenti e permettere l’esame del corpo dell’animale, grazie ai quali la sede nazionale della LAV ha potuto sostenere la denuncia per violazione dell’articolo 544 ter del Codice penale.

«Siamo molto soddisfatti per la punizione del responsabile di questo terribile gesto, anche se nulla potrà ripagare le sofferenze patite dal povero animale, percosso, ucciso e mutilatodichiara Simone Stefani, Responsabile della LAV per il Trentinoa tale proposito, le foto scattate la sera del ritrovamento erano drammaticamente eloquenti e furono diffuse affinché costituissero un monito sia per l’esecutore materiale del fatto, che per il proprietario degli animali, che insultò e minacciò i volontari LAV, anche in presenza delle Forze dell’ordine. Una vicenda che giunge finalmente a termine, con una sentenza di condanna, aggravata dalla previsione della pena detentiva in caso di mancato pagamento della sanzione disposta e che rappresenta un segnale forte e chiaro, per gli autori di reati contro gli animali».

Salvi da sperimentazione i macachi di Modena. Gli garantiremo un futuro

Finalmente potremo vedere i macachi dell’Università di Modena fuori dalle gabbie dei laboratori.

Un risultato reso possibile da anni di lotta della LAV di Modena, di azioni realizzate con Animal Amnesty e AnimaAnimale nel coordinamento “Salviamo i macachi”, grazie al sostegno di migliaia di cittadini uniti per protestare contro lo stabulario dell’Università di Modena dove si utilizzano macachi per test molto invasivi sul cervello.

Oggi, infatti, grazie a noi, il Comune di Modena ha firmato un Protocollo d’Intesa con il Rettore dell’Università che, con il positivo ruolo del nuovo Presidente della Facoltà di Medicina, stabilisce la salvezza dei 16 macachi ai quali non erano stati inseriti apparecchiature nel cranio, stabilendo uno storico stop agli esperimenti sulle scimmie.

Abbiamo rinnovato al Comune di Modena la nostra volontà di assumere la responsabilità dell’intera colonia dei macachi liberati, assicurando il recupero degli animali in Centri specializzati dove, grazie ai fondi raccolti dall’associazione con il 5×1000, potranno ricevere le adeguate cure e vivere, per sempre, riscaldati dalla luce del sole e liberi di giocare.

“La decisione di oggi dimostra che senza vivisezione non solo si deve ma si può – afferma Gianluca Felicetti, Presidente LAV – un grandioso risultato ottenuto dopo la vincente battaglia contro Green Hill, grazie alla mobilitazione di tanti e quindi alla illuminata volontà delle più alte cariche dell’Ateneo”.

“Si tratta di un cambiamento-simbolo, una speranza non solo per le vittime della vivisezione ma anche per l’innovazione della ricerca”, ha detto Michela Kuan, biologa Responsabile Nazionale Settore Vivisezione LAV.

COMUNICATO INTEGRALE

SCHEDA DI APPROFONDIMENTO

Corsa di trotto su Lungomare di Napoli, contro il Regolamento tutela Animali

Domenica 19 aprile si terrà a Napoli, sul lungomare Caracciolo, una corsa di trotto organizzata dalla società Ippodromi Partenopei Agnano di concerto con il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali e con il patrocinio del Comune di Napoli. Un evento “sportivo e turistico”, come si legge sul sito dell’ippodromo partenopeo, che prende ispirazione da quello svoltosi a Goteborg, in Svezia.

“Le corse e le manifestazioni equestri svolte al di fuori degli impianti sportivi ufficialmente autorizzati costituiscono da sempre un grave problema, soprattutto per quanto attiene la sicurezza e l’incolumità degli animali in esse impiegati” sostiene la LAV Napoli.

Nonostante già il DPCM 28.02.2003 “Recepimento dell’accordo recante disposizioni in materia di benessere degli animali da compagnia e pet-therapy” prevedesse specifiche statuizioni per le gare con equidi, il ripetersi di incidenti anche mortali, dovuti alla generale inosservanza delle stesse, ha reso necessaria nel 2009 l’emanazione di un’Ordinanza del Ministero della Salute, prorogata negli anni successivi e tuttora in vigore.

“Il rispetto delle minime misure di sicurezza previste dall’Ordinanza possono certamente ridurre il rischio di incidenti, ma non azzerarli del tutto – continua la LAV Napoli –, esattamente come accade all’interno degli impianti sportivi, nei quali ogni anno molti cavalli si feriscono e muoiono, o vengono soppressi per la gravità delle ferite riportate, durante gli allenamenti e le gare. Siamo fortemente contrariati per il fatto che il Comune abbia deciso di patrocinare una corsa di trotto nel cuore della città, e riteniamo inopportuno, oltre che in contrasto con i principi espressi dal Regolamento comunale per la tutela degli animali, autorizzare e patrocinare eventi e manifestazioni con l’utilizzo di animali da far correre su strada. Per la promozione turistica – conclude la LAV Napoli – si possono e si devono privilegiare altre attività”.

Voglia di relax? Iscriviti a LAVacanza a misura di quattrozampe

Anche quest’anno la LAV organizza una settimana di vacanze speciali, da condividere in completo relax con gli amici animali: giunta ormai alla sua 12^ edizione, LAVacanza si svolgerà dal 29 agosto al 5 settembre, presso il Passo Croce D’Aune, vicino a Feltre e Pedavena, sulle Dolomiti bellunesi.

Escursioni, gite e visite guidate, corsi di cucina, relax e attività ludiche per un’esperienza unica, da vivere tutti insieme, animali umani e non. Il tutto completato da una gustosa cucina vegan basata su prodotti di stagione, perfetta per il nostro benessere e per quello dell’ambiente.

La destinazione, il Parco nazionale delle Dolomiti Bellunesi, nella località di Passo Croce D’Aune, a 1011 metri di quota, in provincia di Belluno è un’area incantevole in cui l’ambiente circostante è rimasto incontaminato, mantenendo un aspetto a tratti “selvaggio” e di straordinaria bellezza.

Buona compagnia, buon cibo, allegria e il paesaggio mozzafiato delle Dolomiti renderanno davvero speciale la vostra LAVacanza!

MODULO DI PARTECIPAZIONE

COMUNICATO STAMPA

Con il tuo 5×1000 ci aiuterai a fermare le violenze sugli animali

Il 5xmille alla LAV può aiutarci a fermare le tante violenze di cui sono vittime gli animali, basta una firma nella tua dichiarazione dei redditi e l’indicazione del codice fiscale della LAV (C.F. 80426840585).

“Da oltre 35 anni difendiamo gli animali e lottiamo contro ogni forma di maltrattamento. Con il vostro sostegno, attraverso il 5xmille alla LAV, potremo dare continuità a questo impegno e far avanzare i diritti degli animali. Tanti i risultati concreti che abbiamo ottenuto grazie alla fiducia dei contribuenti: abbiamo restituito la libertà ai circa 3.000 beagle di Green Hill e ottenuto la sconfitta di questo allevamento in tribunale; il sequestro del canile Parrelli è un altro nostro risultato con centinaia di animali tra cani e gatti ai quali offrire una casa sicura, così come le delicate operazioni per dare accoglienza ai tanti animali sequestrati ai circhi”.

Non dimenticare di fare questa scelta al momento della dichiarazione dei redditi, potrai così aiutarci a:

  • garantire cure mediche, cibo e assistenza a tutti gli animali che abbiamo in custodia
  • continuare a essere in prima linea nei processi e difendere i diritti di migliaia di animali. Solo nel 2014 abbiamo seguito oltre 600 casi
  • aprire il nostro primo Centro di Recupero Specializzato per animali salvati dai circhi

Stai con noi dalla parte degli animali: su www.5xmille.lav.it trovi tutte le informazioni.

Donare il 5 per mille alla LAV e agli animali è veloce e semplicissimo:

  • nei moduli della dichiarazione dei redditi CUD, 730 e Modello Unico cerca la scheda “Scelta per la destinazione del 5 per mille dell’IRPEF”.
  • Scegli il riquadro “Sostegno del volontariato e delle altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale”.
  • Inserisci la tua firma e il codice fiscale della LAV 80426840585

Ucraina, canile dato alle fiamme. Solidarietà ad Andrea Cisternino

Oltre 70 cani uccisi, bruciati vivi:è il tragico bilancio dell’incendio del canile “Rifugio Italia”, aperto qualche anno fa in Ucraina, da Andrea Cisternino in seguito allo sterminio dei randagi, avvenuto in occasione degli Europei di calcio del 2012.

Le notizie trapelate parlano di ignoti che avrebbero cosparso il rifugio di liquido infiammabile dandogli poi fuoco. In poco tempo il rifugio è stato avvolto dalle fiamme, solo 20 cani si sono salvati, per gli altri la morte è stata crudele e inesorabile. “Nessuno è venuto ad aiutarci, neppure i pompieri sono venuti – è la disperata testimonianza di Andrea Cisternino, che prosegue – siamo riusciti a tirare fuori i cani fino a che il fuoco non è divenuto troppo violento”.

Il tutto è documentato in maniera straziante sulla pagina Facebook di Andrea, ripresa da numerosi media, e che ci riempie di dolore e rabbia. Le immagini dei corpi dei cani carbonizzati sono strazianti, animali che erano già stati tratti in salvo dalla violenza dei cosiddetti Dog’s Hunters: i cacciatori di cani che uccidono in modo crudele raccapricciante.

Per i cani del Rifugio Italia si era aperta una nuova vita, una testimonianza di come contrastare il randagismo in modo civile e incruento sia doveroso e possibile. Eppure, l’esistenza stessa di questi cani era scomoda, così come scomodo è l’esempio di Andrea che ha mostrato una strada diversa da quella delle squadre di brutali sterminatori.

Ad Andrea e ai suoi volontari va tutta la nostra solidarietà. Sosterremo la riapertura del canile e la battaglia di civiltà intrapresa da un uomo coraggioso, che certamente non si fermerà neppure di fronte a tanta inaudita violenza e ferocia. E lo faremo in maniera concreta, sulla base di quanto Andrea ci comunicherà essergli utile.

Ilaria Innocenti

Responsabile LAV Settore Cani e gatti

Green Hill certificata ISO9001. Come è stato possibile?

Ancora echi per la storica sentenza di condanna dell’allevamento di beagle per la sperimentazione “Green Hill”: il deputato bresciano del Pd Luigi Lacquaniti e il Presidente della Commissione Ambiente della Camera Ermete Realacci, con altri nove loro colleghi, hanno chiesto l’intervento del Ministro dello Sviluppo Economico Federica Guidi, in relazione al rilascio dell’attestato di conformità ISO 9001 alla “Green Hill 2001 srl”, da parte dell’Ente Certificatore “Italcert”, il 12 aprile 2010, proprio riguardo alla “produzione, allevamento e vendita di cani razza beagle – colonia Marshall Farms – a scopo scientifico e tecnologico”. Documento che non è servito all’azienda per evitare la condanna per maltrattamenti e uccisioni, e che solleva legittimi quesiti sull’efficacia dell’attestato di conformità.

I deputati in un’Interrogazione a risposta scritta http://parlamento17.openpolis.it/atto/documento/id/102700 chiedono quali iniziative il Ministro intenda intraprendere nei confronti della Italcert srl visto che la stessa ha certificato “la conformità di un’azienda che, in ambito penale, è stata ritenuta colpevole di violazioni tali che non possono essere certo annoverate nel capitolo «qualità»” e “quali azioni si intendano intraprendere per evitare che possa ripetersi un caso del genere, al fine di non minare l’autorevolezza degli organismi di certificazione e dei sistemi di gestione per la qualità, vista anche la preannunciata uscita dell’edizione 2015 di ISO 9001”.

La LAV ritiene che l’azienda avesse costruito una vera e propria trincea difensiva, “un castello di carte che è però caduto al primo controllo indipendente ed effettivo come quello realizzato dalla Procura della Repubblica di Brescia con Corpo Forestale e Polizia di Stato, così come confermato dal Tribunale”.

Su altri aspetti scaturiti dalla sentenza di condanna di Green Hill sono state presentate nelle scorse settimane altre quattro interrogazioni parlamentari al Governo firmate da Gagnarli e Paolo Bernini (M5S) http://parlamento17.openpolis.it/atto/documento/id/93018 – Brambilla (Fi) http://parlamento17.openpolis.it/atto/documento/id/93624/sf_highlight/green+hill- Amati, Valentini, Granaiola, Cirinnà, Mattesini (Pd) http://parlamento17.openpolis.it/atto/documento/id/93581/sf_highlight/green+hill – Vezzali (Scelta Civica) http://parlamento17.openpolis.it/atto/documento/id/98214/sf_highlight/green+hill

INTERROGAZIONE PARLAMENTARE

Siria, Sicilia e finalmente in Svezia. Mela e Fayrouz si sono riunite

Qualche mese fa vi abbiamo raccontato la storia della gatta Mela e Fayrouz che, scappate da un paese in guerra, la Siria, sono sbarcate sulle coste siciliane. Qui purtroppo è avvenuta la loro dolorosa separazione: Mela è stata messa in quarantena e Fayrouz ha dovuto proseguire il suo viaggio verso la Svezia, senza poter portare la gatta con se.

Da subito la nostra Sede Locale di Ragusa si è attivata per assicurare il loro ricongiungimento

«Ti riporteremo Mela, ovunque sarai» questa la promessa del nostro attivista Biagio Battaglia alla ragazza siriana.

Finalmente il 28 marzo Mela è arrivata in Svezia e si è ricongiunta con Fayrouz.

Oggi pieni di gioia vogliamo condividere il magico momento del tanto atteso incontro, e lo facciamo con le dolci parole di un’amica di Fayrouz, che ci descrive con delicatezza ed emozione i loro primi attimi di nuovo insieme.

Quando Fayrouz è arrivata la piccola Mela stava dormendo, ed essendo sorda non si è accorta della sua presenza. Dopo essersi svegliata, il suo sguardo era così sorpreso che stava cercando di capire, come se non riuscisse a credere a chi le stava di fronte. Fayrouz si è seduta a terra e ha lasciato che Mela la annusasse e la esplorasse. Dopo aver ritrovato la loro intesa, Fayrouz non riusciva a smettere di piangere per la felicità.

Oggi Mela e Fayrouz sono felici, sono insieme e possono sognare un nuovo futuro.

Anche noi siamo felici di aver partecipato a questa bellissima storia a lieto fine.


Ilaria Innocenti

Responsabile Settore Cani e Gatti